
La centralita del benessere organizzativo all’interno delle Istituzioni penitenziarie e strettamente correlata all’importanza che la formazione continua degli operatori penitenziari riveste nel contesto attuale. Situazioni di disagio, di insoddisfazione, casi di suicidio, possono essere prevenuti solo attraverso una formazione costante che consenta agli operatori di individuare azioni adeguate per far fronte alle difficolta lavorative e relazionali che la particolare utenza di riferimento comporta. L’e-learning rappresenta lo strumento idoneo alla predisposizione di attivita formative che consentano lo scambio e la condivisione di pratiche formative finalizzate alla creazione di un “Manuale per la qualita dei percorsi formativi e-learning based in ambito carcerario” condiviso a livello europeo quale base su cui costruire un’ innovativa metodologia di formazione .
Il rapido percorso di evoluzione delle tecnologie Web ha portato alla sempre maggiore diffusione di applicazioni in grado di facilitare la nascita e lo sviluppo di estese reti sociali. Da tempo il World Wide Web Consortium e differenti gruppi di ricerca lavorano alla integrazione di tali applicazioni con le tecnologie proprie del Semantic Web. Di un simile sviluppo potra beneficiare anche il settore dell’e-learning e, piu in particolare, ne guadagneranno gli ambienti dedicati a supportare processi di apprendimento e di progettazione didattica. In questo contesto, e in una prospettiva socio-costruttivista, gli autori presentano l'utilizzo dei Semantic Wiki come strumento per la progettazione collaborativa di contenuti didattici. Se ne discuteranno le prospettive e le strategie di applicazione che facilitino l’attivazione di processi di apprendimento significativo, senza trascurare gli aspetti legati alla strutturazione della conoscenza e al riuso delle risorse didattiche.
Gli educatori esperti che percezione hanno della loro pratica dell’insegnamento e dell’identita professionale nell’ambito aperto degli ambienti virtuali immersivi? Questo lavoro riassume alcuni risultati di una ricerca basata su testimonianze di docenti sull’uso di mondi virtuali MUVEs (Multi-User Virtual Environments) per corsi universitari e corsi di lingua per adulti nel Regno Unito. Il principale quesito a cui si e cercato di rispondere riguarda la possibilita di identificare in ambienti quali Second Life principi socio-costruttivisti comuni nelle pratiche educative (in genere e per quanto riguarda l’insegnamento della lingua seconda in particolare) e se ci sia spazio per un insegnamento critico e per una pratica «riflessiva» di insegnamento (Edge, 2011, Guichon, 2009) in mondi virtuali creati specificamente o meno per l’insegnamento a livello universitario o rivolto ad adulti. Nell’ambito delle teorie socio-cognitiviste e della critical multimedia literacy , la discussione si focalizzera sulla modalita di presentazione delle comunita di pratica e su come sia percepito il processo di insegnamento e apprendimento. L’analisi dei dati e qualitativa e ha lo scopo di rilevare i punti di vista degli insegnanti esperti a proposito delle strategie educative e la loro opinione sui vantaggi e gli svantaggi dell’uso di ambienti virtuali immersivi per raggiungere obiettivi di apprendimento.
Oltre ad essere mediatori per attivita in contesti disciplinari, le tecnologie nella didattica posso avere ruolo autonomo rispetto ai diversi percorsi curriculari, assumendo particolare valenza nella costruzione di competenze e nel fornire attitudine al metodo scientifico. Si propongono, qui, percorsi di Robotica internamente ai quali gli studenti possano impegnarsi in atteggiamenti da ricercatori che continuamente scoprono e verificano la validita di personali intuizioni, secondo una coerenza ricerca-sperimentazione. La Robotica, che porta con se una dimensione di fantasia, puo diventare un mezzo per immaginare mondi fantastici che, diventando reali, impegnano gli studenti in processi acquisitivi di competenze.
Lo sviluppo di lesioni cutanee e uno dei problemi piu significativi a cui puo andare incontro una persona anziana, dal momento che puo avere impatto significativo sullo stato di salute e sulla qualita della vita. Pur essendo rilevante e frequente, e nella maggior parte dei casi un problema evitabile con una corretta valutazione e con interventi di tipo preventivo. Per tal motivo negli ultimi anni l’azienda ULSS 16 della Regione Veneto, con la collaborazione delle aziende sanitarie dei territori limitrofi, ha promosso iniziative formative volte a far crescere la conoscenza di tale problematica in tutte le figure che operano a contatto con l’anziano fragile nella rete dei servizi territoriali. Nel 2010, dopo una serie di esperienze di formazione tradizionale, e stato realizzato il primo portale per la formazione a distanza su questo problema, che nella fase di sperimentazione ha permesso di raggiungere un migliaio di operatori tra medici, infermieri e altre figure che operano nei servizi socio-sanitari. Oltre a cio e stato attivato un percorso dedicato ai care-giver non professionali (familiari/badanti). L’articolo illustra il percorso di sviluppo della piattaforma, dei contenuti formativi e del sistema di valutazione dei risultati, nell’ambito della sperimentazione dell’accreditamento della formazione a distanza in Regione Veneto.
Mentre gli insegnanti di lingue vengono incoraggiati ad utilizzare estesamente il Web per sviluppare una comunicazione autenticamente multiculturale, la ricerca in questo campo mostra che, piu che riuscire ad unire persone con background differenti, internet offre alle persone una piattaforma per esprimere proprie opinioni a coloro che condividono idee similari: ma quando c’e contatto interculturale molto di frequente si scatena un forte conflitto. Questo contributo inizia discutendo brevemente la tematica riguardante il web e lo scambio multiculturale e, a seguire, svolge una rassegna sull’atteggiamento verso il conflitto nella formazione e nell’insegnamento e apprendimento della lingua straniera. Passiamo poi ad uno studio preliminare sulle prospettive dei formatori delle Universita europee sul disaccordo e sulla discussione di argomenti sensibili nel corso di scambi interculturali online. I nostri dati rilevano notevoli divergenze, la necessita che il dialogo tra educatori a questo riguardo cresca, e l’esigenza di ricerche ulteriori in questo campo.
Il Semantic Web non separato dal Web tradizionale, ma introducendo il dei dati, e un'estensione che aggiunge nuove funzionalita a macchine, che diventano in grado di comprendere ed elaborare i dati, che fino ad ora ne visualizza semplicemente il profilo . L'attivita di selezione , contestualizzazione e l'interpretazione dei contenuti non strutturati non puo essere ottenuta da qualsiasi computer . In altre parole , l'informazione e leggibile ma non comprensibile dalla macchina . Perche il significato dei dati trasmessi sul web sia compreso dal computer , e necessario che essi siano associati con le meta- informazioni che descrivono questo contenuto. L'adozione di un forum in un ambiente di apprendimento semantico puo aprire la strada ad una valutazione dell'apprendimento che riflette una gestione della conoscenza in modi nuovi ?
Gli agenti conversazionali sono stati largamente usati in contesti pedagogici. Questi hanno il vantaggio di offrire all'utente non solo un supporto durante il processo di apprendimento, ma anche la possibilita di relazionarsi con il sistema ad un livello sociale. E’ importante, quindi, dotare l'agente conversazionale non solo della conoscenza necessaria all'adempimento di obiettivi pedagogici ma anche di intelligenza sociale. Per far questo l'agente dovrebbe essere capace di riconoscere l'atteggiamento sociale dell'utente durante l'interazione al fine di pianificare la strategia conversazionale piu opportuna. In questo lavoro viene definito e applicato un modello computazionale per riconoscere l'atteggiamento sociale dello studente in un'interazione naturale con un Agente Conversazionale Pedagogico a partire dall'analisi dell'atto comunicativo linguistico, acustico e gestuale.
La sordita e un problema “nascosto”, considerato soltanto parzialmente nella progettazione di strumenti interattivi. L'ambiente E-Learning DELE, sfruttando il meccanismo della metafora concettuale, in particolare la storia didattica, propone una risposta creando un ambiente di apprendimento “amichevole” e fortemente basato sul canale visivo, tramite l'uso di una strutturale iconicita della navigazione.
Nello studio si analizza la leadership durante conversazioni Teletandem, realizzate da parlanti di differenti L1 che adoperano in modo alternato la loro L2, a sua volta lingua nativa dell'interlocutore. I dialoghi avvengono tramite un software di messaggistica istantanea e VoIP (es. Skype). In particolare, la ricerca mira a evidenziare l'impatto della competenza linguistica (nativo/non-nativo) e del grado di conoscenza relativo ad un determinato argomento sul ruolo assunto dai parlanti nel processo di strutturazione della conversazione. I soggetti sono quattro studentesse universitarie che compongono due diverse coppie Teletandem. Due partecipanti sono parlanti native di italiano, una di lingua inglese ed una di lingua tedesca. Per ogni coppia i dati, video-registrati e trascritti, sono raccolti durante 3 incontri differenti, in due dei quali la scelta dell'argomento di discussione e effettuata dalla parlante non-nativa. I risultati mettono in evidenza una struttura della conversazione in cui: a) le parlanti non-native hanno l'opportunita di gestire la conversazione in termini di mosse forti (es. domande alle quali il partner risponde) e di spazio interazionale (ossia lunghezza media dei turni di parola); b) le parlanti di L1 producono piu mosse forti e lasciano parlare gli interlocutori in L2 offrendo cosi l'opportunita di praticare la lingua obiettivo in turni lunghi.
Questo articolo presenta uno studio esplorativo sulle pratiche dei formatori degli insegnanti in relazione all’uso delle Open Educational Resources e Open Educational Practices. Nonostante la crescente diffusione di repository OER, i risultati della ricerca rilevano come le pratiche degli insegnanti siano ancora legate a modelli tradizionali, ancora poco aperte alla condivisione, al riutilizzo di materiali digitali e all’uso delle licenze aperte in una dimensione di tipo web 2.0.
Il lavoro presenta un approccio per la creazione di un modello utente in QuizMASter, un gioco educativo multiutente che usa un sistema multiagente per creare un ambiente di apprendimento personalizzato. Per motivare gli studenti durante il gioco, il sistema crea, memorizza e usa i modelli di tutti i concorrenti (gli studenti). Sfruttando i vantaggi delle principali tecniche di modellazione studente e aggiungendo alcune idee innovative, il contributo propone una struttura e un processo per creare e combinare modelli studente in QuizMASter. Questi modelli sono stati utilizzati al fine di creare un gioco a quiz adattivo in grado di selezionare e proporre domande su uno specifico argomento, i cui livelli di difficolta sono molto vicini al livello di conoscenza del concorrente. Le domande poste durante il quiz sono selezionate in base al livello di conoscenza dello studente non proponendo, cosi, domande ne troppo facili ne troppo difficili per il concorrente. Selezionando opportunamente le domande per ogni gioco, gli studenti sono motivati a continuare e, di
Il Web fornisce sia molteplici sorgenti che contengono dati utili e rilevanti in un processo di e-Learning, che informazioni non facilmente reperibili. Il Web dei Dati e un approccio basato su tecnologie semantiche verso cui diversi ricercatori si stanno muovendo per sfruttare l’interoperabilita dei repository presenti verificando che l’approccio Linked Data ha il potenziale per affrontare il problema dell’enorme disponibilita di risorse del Web cosi come per produrre sistemi di e-Learning personalizzati e adattivi. L’articolo presenta un sistema di estrazione automatica dei concetti usato per migliorare un ambiente di ricerca personalizzato. Tale approccio puo essere considerato come una possibile istanza di un concetto piu generale che consiste nella transizione dal Document Web al Document/Data Web e la conseguente gestione di questi immensi volumi di dati.
Nella knowledge society i processi di acquisizione e gestione della conoscenza hanno sempre piu luogo nella rete e nei suoi ambienti a base sociale, generando aspetti di complessita e di sostenibilita legati ai processi cognitivi di apprendimento che gli studenti – anche a livello universitario – non sempre sanno e/o vogliono gestire. Infatti, sebbene molte universita comincino a introdurli nei loro corsi, i social network non vengono ancora percepiti come strumenti di apprendimento e l’uso che oggi i ragazzi ne fanno e in prevalenza ludico e comunicativo. L’adozione di una piattaforma di social networking come parte integrante di un corso universitario di Management presso l’Universita di Pisa e il contesto in cui e sviluppata la ricerca, il cui obiettivo e capire come gli aspetti metacognitivi, motivazionali e socio-cognitivi giochino un ruolo fondamentale non solo nella percezione di autoefficacia dello studente rispetto alle proprie prestazioni accademiche, ma anche nell’utilizzo degli strumenti informatici per il proprio apprendimento. L’assunto di partenza della ricerca e che la conoscenza di strategie di studio non e di per se stessa predittiva di successo accademico se non e affiancata da un’adeguata disposizione all’apprendimento e al monitoraggio del proprio operato. L’articolo riporta i primi risultati di una survey somministrata a un campione di 220 studenti di ingegneria gestionale.
In passato, l’applicazione di tecnologie semantiche agli ambienti formativi ha attratto molta attenzione, in particolare per quegli approcci e strumenti software capaci di arricchire, categorizzare e recuperare oggetti didattici. In questo lavoro presentiamo una prospettiva diversa, ovvero l’evoluzione di una piattaforma ingegnerizzata tradizionalmente in una applicazione semantica. L’arricchimento semantico risponde a due esigenze: a) l’identificazione univoca delle entita presenti nel contenuto b) l’aggiunta di nuove funzionalita alla piattaforma senza intervenire sulla stessa, attraverso l’uso di una rappresentazione semantica delle informazioni. Crediamo che queste due modifiche siano elementi mancanti nell’e-learning semantico, e per applicare questi cambiamenti, abbiamo integrato la nostra piattaforma di comunita virtuali con gli strumenti entita-centrici sviluppati nel progetto europeo Okkam. I tools Okkam forniscono una soluzione per identificare univocamente le entita presenti nei dati e nei contenuti utilizzando l’ Entity Name System (ENS), il quale fornisce un identificatore persistente, chiamato OkkamID, ad ogni entita inclusa nella sorgente dati, oltre a metodi avanzati di entity matching per il ritrovamento delle occorrenze della stessa entita in contesti differenti.Questo consente una connessione piu profonda tra le informazioni presenti nei contenuti riguardanti quella entita, sia all’interno della piattaforma, sia all’esterno della stessa. Quando una entita e stata profilata, e possibile connettere qualsiasi contenuto dove le varie occorrenze della stessa entita sono state utilizzate, oltre a connettere qualsiasi contenuto all’esterno della piattaforma di e-learning dove quella entita e stata identificata, ad esempio le pagine web o i contenuti dei social network. In aggiunta, abbiamo esteso una ontologia di dominio (SIOC) per le necessita di rappresentazione concettuale dell’applicazione, e abbiamo creato un grafo RDF mappato sul database, al fine di aggiungere nuove funzionalita alla piattaforma di comunita virtuali, traendo vantaggio dai processi di inferenza disponibili attraverso un reasoner e sostituendo alcune parti della business logic dell’applicazione.
Studi e ricerche riguardanti la glottodidattica e il Web 2.0 trattano spesso l'implementazione di strumenti 2.0 (wiki, blog, podcast, etc.) come mezzi per migliorare e sostenere l'apprendimento linguistico. La teoria di base sulla quale questa adozione dovrebbe essere basata, tuttavia, e stato finora poco analizzata.Questo lavoro affronta l'aspetto teorico dell'adozione del Web 2.0 come valido supporto alla glottodidattica, basandosi su analogie tra la natura della lingua e quella dal web e tra l'apprendimento di una L2 e lo sviluppo di software. A seguito di quest'analisi, viene suggerito come un'integrazione appropriata di strumenti basati sul Web 2.0 all'apprendimento linguistico possa offrire un vero e proprio nuovo approccio all'intera disciplina, basato su pratiche didattiche aperte, arricchendo l'esperienza di apprendimento e contemporaneamente supportando la didattica quotidiana.
Gli approcci collaborativi basati sul concetto di Knowledge construction e knowledge creation guardano all’apprendimento come ad una funzione diretta dei processi di partecipazione sociale e argomentazione dinamica tra pari. Tali approcci giustificano l’imporsi del Social Semantic Web come modello teorico e tecnologico che vede la sinergia di un approccio alla conoscenza basato sulle Ontologie (funzionali alla definizione, alla strutturazione e alla condivisione di conoscenza) con ambienti software collaborativi (utilizzati per creare e condividere conoscenza in maniera sociale). I suddetti approcci fanno riferimento rispettivamente al Semantic Web e al Social Web. Se le Ontologie sono un meccanismo efficace per rappresentare e quindi condividere la conoscenza in maniera formale, la attivita sociali/collaborative sostengono le teorie pedagogiche del costruttivismo sociale. Di recente, la comunita scientifica ha coniato l’Education Social Semantic Web , dove attivita e contenuti didattici vengono agilmente creati, condivisi e utilizzati da docenti e studenti senza la necessita di possedere skill di knowledge engineering o forte know-how tecnologico. L’obiettivo di questo lavoro e di modellare, secondo i principi del Social Semantic Web, un ambiente adattivo in grado di supportare processi di apprendimento basati sull’Instruction-based Conversation nel contesto lavorativo. In tale ambiente, il processo conversazionale e guidato da uno script collaborativo generato automaticamente a partire dalla rappresentazione esplicita del dominio disciplinare, dell’obiettivo conoscitivo da conseguire, dalle caratteristiche (stato cognitivo) del discente e dalle risorse aziendali al momento disponibili. L’ambiente mantiene l’equilibrio cognitivo del discente, minimizzando l’ extraneous processing, gestendo opportunamente l’ essential processing e massimizzando il generative processing .
Numerosi studi e ricerche dimostrano che il ruolo del tutor nei percorsi di formazione in modalita e-learning e di primaria importanza, sia per assicurare il raggiungimento degli obiettivi formativi prefissati e limitare il tasso di abbandono, sia per garantire un alto livello di percezione della qualita dell’esperienza formativa da parte dei discenti. Ma quale strategia puo adottare un’azienda o un ente per selezionare, formare e affiancare gli e-tutor affinche possano efficacemente ricoprire il ruolo loro assegnato? Una possibile risposta emerge dall’analisi dell’esperienza condotta dall’Agenzia delle Entrate, in collaborazione con il CATTID-LABeL dell’Universita Sapienza di Roma, e finalizzata all’introduzione della modalita e-learning nell’offerta formativa rivolta al proprio personale interno.