
Il commento al Somnium del pressoché ignoto retore tardoantico Favonio Eulogio costituisce un prezioso alleato nello studio della Letteratura Latina classica e posteriore non solo in virtù dell’esegesi contenutistica, condotta da un punto di vista aritmologico e mitopoietico, che della cosmologia dell’antecedente ciceroniano conduce, ma anche per l’operazione intertestuale e allusiva che della fonte classica opera, in conformità al clima dell’intellettualismo coevo, sia dal punto di vista dell’impostazione filosofica, sia da quello della sostanza retorica, dei cui canoni si fa imitatore in termini sia generali sia specificatamente prosodici. La ripresa strumentale delle antiche clausole ciceroniane è qui piegata alla valorizzazione del dettato della dissertazione tecnico-retorica e dei riferimenti letterari che ne costellano il tessuto argomentativo ed esegetico sul celeberrimo finale del De re publica ciceroniano.
If our knowledge of Epicurean philosophy depended exclusively upon the information conveyed by their adversaries, we would be practically unaware of the political component of the Epicurean study of nature (φυσιολογία), and of the political considerations that grounded the Epicurean way of life. This paper shows how Cicero omits some elements of Epicureanism that are crucial to understanding how political reflection was integrated into Epicurean philosophy. We argue that Cicero consciously omits important details of Epicurean arguments regarding ethics and politics and includes some silences that can be described as «clamorous». By bypassing the crucial interconnection between political theory and the Epicurean study of nature, Cicero includes passing reference to Epicurean contractualism and he does not set out the Epicurean theoretical framework in which it was originally inscribed.
Questo articolo mira a enucleare le funzioni che, in alcuni passi ciceroniani, espleta la dottrina platonica della reminiscenza. Anche se l’adesione di Cicerone a questo segmento teorico non può essere provata in via definitiva, si rivela molto probabile che l’Arpinate gli abbia riconosciuto almeno due valori: 1) la capacità di mettere in contatto l’anima con il vero essere, che è quello delle forme intelligibili; 2) la legittimazione dell’aspirazione a praticare attività che non coinvolgano il corpo, ma solo l’anima (come la divinazione).
Il Bollettino presenta in ordine alfabetico tutti i titoli segnalati durante il semestre precedente dalla Newsletter on line gratuita della SIAC, che viene inviata agli iscritti ogni quattro settimane.
Im Jahre 66 v. Chr. übernahm Cicero die juristische Vertretung des Cluentius Habitus minor, der beschuldigt worden war, seinen Stiefvater Oppianicus maior ermordet zu haben. In dieser Studie geht es um Strategien der Kontingenzbewältigung und des Zukunftshandelns in Bezug auf Testamente und im Rahmen einer Verteidigungsstrategie vor Gericht, wobei Pro A. Cluentio Habito die Ausgangslage darstellt. Wenn Kontingenz als das Mögliche oder Alternative zur existenten Wirklichkeit verstanden werden kann, dann sind Strategien der Kontingenzbewältigung und des Zukunftshandelns als dasjenige Tun zu erachten, das vorwegnehmend einzelne Handlungen koordiniert, Handlungsoptionen reduziert und auf diese Weise zukünftiges Handeln erwartbarer macht. In diesem Sinne kann ein Testament als Plan des Erblassers*der Erblasserin für eine Zukunft ohne ihn*sie verstanden werden, d.h. er*sie trifft Vorkehrungen und Vorsorge für Familienangehörige und Freund*innen. Einem Gerichtsverfahren adäquat begegnen zu können, bedarf ebenso eines Plans im Sinne einer Strategie, um die Argumente der Anklage zu entkräften, die beschuldigte Person ins rechte Licht zu rücken und eine*n alternative*n Tatverdächtige*n zu präsentieren. Diese beiden eben skizzierten Ebenen sind in der Gerichtsrede untrennbar miteinander verwoben, stand doch mit dem erhobenen Vorwurf des Mordes an Oppianicus maior der Habitus der involvierten Personen besonders im Fokus. Cicero evoziert in verschiedenen Schriften, dass für ihn die voluntas testatoris unbedingt zu erfüllen sei, auch wenn diese nicht immer konform ging mit den Gesetzen. Ein derartiges, selbst auferlegtes Prinzip bot Orientierung und zeugte gleichzeitig von pietas gegenüber dem*der Erblasser*in.
Il presente contributo mira a presentare e discutere in chiave critica alcuni dei nove saggi contenuti nella raccolta Axiological Confusion and Its Causes («ΠΗΓΗ / FONS Revista de estudios sobre la civilización clásica y su recepción» 5, Special Issue, Universidad Carlos III de Madrid. Instituto de Estudios Clásicos “Lucio Anneo Séneca”, Madrid 2020), curata da E. Malaspina e J. Wildberger. La nota rivolge un’attenzione particolare ad alcune problematiche di epistemologia epicurea toccate dagli Autori, con l’intento di tornare a riflettere, ancora una volta, su temi assai controversi quali l’ἐπιβολή e la πρόληψις, la cui comprensione si rivela fondamentale al fine di spiegare il darsi dell’errore, sia gnoseologico che, per conseguenza, etico.
L’oggetto del presente articolo consiste nella costituzione di un’edizione digitale del De natura deorum di Cicerone. Sono stati presi in esame nove manoscritti recentiores e altri tre che fungono da capostipiti della tradizione recentior. L’edizione digitale è stata scritta attraverso il linguaggio XML-TEI e per la visualizzazione si è utilizzato il software EVT (Edition Visualization Technology). Pertanto, si mostrano esempi di codifica di alcune voci di apparato e la loro visualizzazione sul web. Inoltre, si analizzano problemi di codifica e di visualizzazione, come le varianti sovrapposte. L’intento di questo studio è di mettere alla prova il software EVT, dal momento che non è mai stato usato per opere classiche caratterizzate da una tradizione così complessa come quella del De natura deorum.
L’articolo esamina un possibile caso di telestico, sinora inedito, negli Aratea di Cicerone. Elementi stilistici, fattori contestuali e intenzioni letterarie del poeta-traduttore latino paiono corroborare l’intenzionalità del lusus. Anche alla luce delle riflessioni critiche emerse negli studi sui wordplay nella letteratura antica, la presente ricerca si propone di ampliare l’esplorazione del fenomeno in un autore ancora poco indagato da questo punto di vista.
Cicerón, un autor y personaje histórico de fama universal, ha tenido gran influencia en escritores e intelectuales de todos los tiempos. Por su enorme importancia también ha sido retratado en escultura, pintura, manuscritos y otras disciplinas artísticas. Su impronta es enorme entre los ilustrados, como modelo de intelectual y político, y está presente en obras filosóficas, dramáticas, etc. En este trabajo se destaca su protagonismo en la pintura de gran formato entre los siglos XVII y XIX, que da muestras de la recepción de Tusculanas, Sobre las leyes,Verrinas, Catilinarias y En defensa de Ligario, y, además, de la Conjuración de Catilina de Salustio, de la Vida de Cicerón de Plutarco y de la Historia romana de Dion Casio.
The article introduces a postdoctoral research project entitled Cicero, Man of Letters. The Reception of Cicero’s Epistles in the Renaissance. Starting from a study of all Cicero letters editions printed in the fifteenth and sixteenth centuries, and the paratexts contained therein, this project seeks to establish not only which letters were published, when and where, by whom, for whom, in which language and why; but it also explores how these letters were read and interpreted in this period, and which image of Cicero they spread. In the present contribution, I describe how I went about collecting, organising and interpreting the source materials, with special attention to the methods followed, the digital resources used and the planned digital output, before presenting some intermediate results of my study of the Cicero letters editions printed up to 1550. Throughout, I highlight not only the prospects but also the limitations and possible pitfalls of these new technologies for studying old books.
Il presente contributo ha lo scopo di delineare un quadro delle risorse digitali disponibili, sia tramite abbonamento che gratuite, per lo studio dei papiri di Cicerone. Dopo una panoramica sul ruolo pionieristico della papirologia nel campo della digitalizzazione, l’articolo passa in rassegna i database relativi alla ricerca bibliografica e ai metadati, spiegandone le caratteristiche e i modi di utilizzo. Segue una sezione dedicata alle immagini digitali e al loro uso in fase di edizione e descrizione del manoscritto, trattando anche di recenti strumenti per modifiche delle immagini funzionali ad una migliore lettura del testo. Infine, viene descritto il processo di edizione digitale tramite Papyri.info, evidenziando come il linguaggio di marcatura Leiden+ sia di più semplice utilizzo rispetto al linguaggio XML, che comunque ne è la base.
Recent developments in Transformer language models now allow users to predict the probability of different sentences and to predict missing words more accurately than before. This new information and perspective can be used to form judgments on novel textual emendations and to further quantify existing historical editorial judgments. We examine the importance of analyzing an author’s corpus, and the impact of the Good-Turing theory of frequency estimation when predicting missing words. We will also outline some of the limits of what Transformer language models can do, and how to practically evaluate them.
Da quando sono stati inventati i calcolatori elettronici, la filologia ha cercato di sfruttare l’enorme potenziale di calcolo per semplificare gli studi e soprattutto per velocizzare la collazione dei manoscritti. Si sono così sperimentati sistemi tabellari, programmi di collazione automatica e di calcolo statistico applicando tecniche già impiegate per gli studi medici. Tuttavia, molti di questi sistemi presentano alcune difficoltà per l’utilizzo per un utente con una conoscenza limitata del mondo informatico, poiché non di rado si basano su linguaggi di programmazione informatica, oppure richiedono la trascrizione integrale dei testimoni che comporta un non indifferente dispendio di tempo. Per coniugare le esigenze di calcolo del filologo e per rendere più agevole l’uso degli strumenti informatici anche per i meno esperti, si propone un sistema di collazione che sfrutti le potenzialità dei fogli di calcolo (e.g. Microsoft Excel, OpenOfficeCalc etc.). Pertanto, non ci si limita più alla sola creazione di tabelle con contenuti testuali, ma si sfruttano i dati testuali convertiti in dati numerici per orientare le proprie ricerche, riuscendo a processare migliaia di dati in pochi passaggi e semplificando molto la collazione e la ricostruzione stemmatica. Il presente studio è un’introduzione a un sistema che sarà ampliato con ulteriori strumenti e approfondito in successive pubblicazioni.
The article presents a new digital commentary in Dutch of Cicero’s Pro Sexto Roscio Amerino, originating from the collaboration of five Dutch researchers. It reflects on its didactic principles and gives some examples of the different layers of information to be found. Additionally, it offers some statistical analysis based on a survey among users of the commentary.
The Bulletin presents in alphabetical order all the titles reported during the previous semester by the SIAC's free online Newsletter, which is sent to subscribers every four weeks.