
La sezione raccoglie alcuni dei contributi presentati nella giornata di studi dedicata a Mario Del Treppo, svoltasi il 10 ottobre 2025 presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.
In the 1130s, a new procedure and type of charter called the remissio actionum emerged in Norman Salerno. Remissio charters record agreements to abandon present and future lawsuits between two parties, allowing litigants to sidestep traditional courtroom procedure while still making an authoritative record of their agreement. Central to this procedure were Salerno’s judges, who controlled documentary production in the city. The form and function of the remissio were derived from Salerno’s unique documentary culture and the result of tension between the judges’ desire to remain central to dispute settlement and litigants’ desire to obtain records of their agreements that were useful and legal.
Il saggio riassume e discute l’originale ricostruzione della società medievale amalfitana proposta da Mario Del Treppo in una serie di studi fra il 1973 e il 2007. Ne mette in luce le premesse metodologiche, fondate sul primato della documentazione notarile e sul rapporto tra struttura e congiuntura, e ne valuta criticamente i risultati. Segue inoltre l’evoluzione del pensiero di Del Treppo, mostrando come il ritorno sul tema di Amalfi abbia prodotto una rappresentazione più articolata e dinamica dell’economia e della società cittadina.
Mario Del Treppo, storico di solida cultura filosofica, nacque in un’area di frontiera come l’Istria, ma si formò nei primi anni Cinquanta del Novecento all’Università di Napoli e all’Istituto italiano di studi storici. Fin dalla tesi di laurea sul territorio dell’abbazia molisana di San Vincenzo al Volturno nell’alto Medioevo, egli contribuì ad aprire nuovi orizzonti alla ricerca sul Mezzogiorno medievale, superando gli schemi allora prevalenti nella medievistica italiana. In seguito, ampliò il raggio dei propri interessi attraverso lo studio delle relazioni politiche ed economiche tra l’Italia meridionale e la Catalogna e, successivamente, dei mercanti amalfitani. In questi lavori seppe connettere politica, economia e società, ma anche narrazione storica, analisi concettuale ed elaborazione di dati quantitativi. Un segno altrettanto rilevante lasciarono le sue riflessioni sul mestiere dello storico e sulla libertà della ricerca: riflessioni non raccolte in scritti sistematici di metodologia, ma disseminate nei libri e nei saggi dedicati ai temi che lo impegnarono lungo l’intero arco del Medioevo.
One of the most hotly debated aspects of sexuality during the Middle Ages has been the introduction of celibacy in the Christian priesthood and how it affected heterosexual relationships, as well as the nature of engagement with women. In this case, a lesser-known dimension will be explained: tolerance of concubines based on documentation. In the mid-13th century in Galicia, two documents depict the joint management of properties by a clergyman and his concubine in relation to the Cistercian monastery of Oseira. Based on this illustrative case, the rights of concubines on clergy properties are shown, as well as how various episcopal and papal pardons allowed the documentary appearance of this type of woman in the documentation.