
In the literature, the experience of siblings of children and adolescents with cancer has been extensively explored, mainly along two lines of research: the psychological impact of the illness on the typically developing siblings, and the support interventions designed for them. Instead, the effect of cancer on the sibling relationship itself has received comparatively little attention. This systematic integrative review aims to identify studies specifically focused on sibling relationships, to understand whether and how these relationships change during the illness, and what impact these changes may have on broader family dynamics. The review follows the PRISMA guidelines and includes seven studies identified through a comprehensive literature search. The findings were analyzed according to the research methods used and the themes investigated. Most studies employed quantitative methods, such as questionnaires, while only two used qualitative approaches, including interviews and focus groups, primarily with typically developing siblings. The studies reveal that siblings perceive changes in their relationship in ambivalent ways reporting both a general deterioration and an increased sense of closeness. These changes are also linked to their perceptions of the parental relationship. The results highlight a clear need for further research into the specific effects of cancer on sibling relationships and suggest indications for the psychological support to the whole family. More qualitative studies are recommended to explore the nuanced nature of these changes, with attention to the perspectives of both typically developing and siblings with cancer.
La percezione dell'immagine corporea rappresenta un complesso processo intrapsichico e interpersonale, che coinvolge la percezione, la valutazione e la definizione del Sé, anche attraverso le esperienze emotive vissute nelle relazioni con gli altri. Nel contesto della malattia oncologica, quando l'organo colpito riveste un forte valore simbolico, associato culturalmente alla femminilità, alla bellezza e alla fertilità, le ripercussioni psicologiche possono avere un impatto significativo e duraturo sulla qualità di vita della donna. L'obiettivo del presente studio è l'individuazione di un modello che illustri quali variabili siano significativamente legate alla percezione dell'immagine corporea nell'immediato post-operatorio di donne italiane neo-operate di carcinoma mammario, ipotizzando l'esistenza di tre classi di fattori interagenti: (1) variabili socio-demografiche e mediche; (2) variabili intrapsichiche; e (3) variabili interpersonali-diadiche. Il disegno di ricerca è osservazionale trasversale. Attraverso una strategia di campionamento di convenienza, sono state reclutate 162 donne italiane a seguito di un intervento chirurgico per rimozione di un tumore al seno. Le informazioni mediche delle pazienti sono state estratte dalla cartella clinica. Tramite un booklet di questionari sono state, invece, raccolte: (1) informazioni socio-demografiche: età e stato civile; (2) misure intrapsichiche: immagine corporea (Body Image Scale), tratti di personalità (Big Five Questionnaire Short Form), strategie di coping individuale (Mini-Mental Adjustment to Cancer e Perceived Ability to Cope with Trauma) e sintomatologia ansioso-depressiva (Hospital Anxiety and Depression Scale); e (3) misure interpersonali-diadiche: coping diadico (Dyadic Coping Questionnaire) e percezione di vicinanza del partner (Inclusion of the Other in the Self). È stato condotto un modello di regressione lineare multipla. I risultati hanno messo in luce che l'operazione chirurgica (variabile medica), la disperazione (variabile intrapsichica) e il coping diadico negativo (variabile interpersonale-diadica) sono significativamente legati alla percezione dell'immagine corporea delle donne del campione considerato. In accordo con quanto riportato nella letteratura scientifica, si evidenzia che la qualità dell'immagine corporea percepita dalle pazienti con pregresso carcinoma mammario scaturisce da un intreccio complesso di caratteristiche individuali distintive, dinamiche interpersonali e influenze contestuali strettamente interrelate.
Il presente contributo analizza l'esperienza del tutorato tra pari presso una grande Università del Nord Italia. L'obiettivo dell'articolo è quello di comprendere se l'esperienza di tutorato solleciti nei tutor lo sviluppo di competenze trasversali incrementando il livello percepito di employability spendibile sul mercato del lavoro. Le riflessioni sviluppate traggono origine da una ricerca fatta su un gruppo di laureati attivi nel mercato del lavoro. La ricerca ha adottato un approccio qualitativo, tramite la conduzione di interviste narrative semi-strutturate avente come obiettivo quello di individuare l'incremento di percezione della propria employability derivante dallo sviluppo di competenze trasversali allenate grazie all'esperienza di tutorship svolta durante il periodo universitario. Sono stati intervistati 30 tutor che hanno conseguito il titolo di laurea da almeno cinque anni e non più di dieci e che hanno avuto un inserimento ritenuto positivo e soddisfacente nel mondo del lavoro. Il materiale raccolto è stato analizzato secondo una metodologia qualitativa, riferendosi all'approccio dell'analisi di contenuto ed ha evidenziato una serie di competenze che i tutor le hanno riconosciute come sollecitate grazie alla loro esperienza di tutorship. Tali competenze, si sono dimostrate utili e hanno generato un vantaggio competitivo per i laureati sia nel percorso di inserimento nel mercato del lavoro che nel successivo consolidamento della carriera professionale. Le competenze evocate dai laureati sono state raggruppate in quattro cluster che hanno evidenziato come l'esperienza anticipata di relazioni finalizzate alla realizzazione di un obiettivo produttivo rappresenti una leva importante per l'incremento della percezione di employability.
In psicoanalisi, l'analisi clinica dei sogni può offrire all'analista un prezioso strumento per formulare un'ipotesi diagnostica. In questo contributo, propongo di esplorare il rapporto dei sogni in relazione ai tre livelli di organizzazione della personalità: nevrotico, borderline e psicotico. Basandomi sulla diagnosi strutturale elaborata da Otto Kernberg, valuterò la possibilità di individuare nei sogni le sette dimensioni fondamentali per la diagnosi strutturale della personalità, che comprendono: identità, relazioni oggettuali, esame di realtà, difese, aggressività, coping e valori morali, a cui l'autore di questo articolo aggiunge due dimensioni: tonalità affettiva e simbolizzazione/metaforizzazione.
The aim of this study was to investigate the characteristics of Ukrainian adolescents' reactions to martial law and related stressful situations. To achieve this goal, a comparative analysis of the results of a survey conducted in 2025 was conducted, in which 127 adolescents aged 15-16 years from Kyiv, Ukraine, and 105 of their peers from Mississauga, Canada, participated. The questionnaire covered four scales: emotional, cognitive, behavioural, and physiological. The study also included interviews with three class teachers and four subject teachers from a school in Kyiv to identify stress factors in Ukrainian adolescents. According to the results of the comparative analysis, high stress levels were three times more common among Ukrainian adolescents (40%) than among their Canadian peers (12%). In terms of the emotional sphere, the percentage of Ukrainian respondents who were in a state of constant emotional calm and confidence was lower than that of Canadian respondents-30% and 45.7%, respectively. In terms of cognitive functioning, there was also a discrepancy between the percentage of Ukrainian (36%) and Canadian (28.6%) students who had difficulty concentrating and memorising. Behavioural responses to stress manifested themselves, in particular, in the form of conflicts, the regularity of which was reported by 22% of Kyiv students; Canadian students (50%), on the other hand, were predominantly in a state of emotional calm and productive social interaction. On a physiological level, headaches, frequent illnesses and other symptoms were more common among Kyiv students than among Canadian students. During interviews with class teachers and subject teachers, age-related, political and socio-cultural stressors were identified, on the basis of which the following recommendations were made: reducing academic workload, conducting regular psychological training, and working with parents to create a favourable atmosphere for development. The results of the study can be used to improve the psychological resilience of adolescents and promote their harmonious development in conditions of uncertainty caused by the state of war.