
L'articolo analizza la trasformazione dei servizi pubblici locali nel contesto post-pandemico, segnato dal superamento del dogma neoliberale della sola regolazione del mercato. L'autrice evidenzia come le recenti crisi abbiano rinnovato la necessità di discutere della responsabilità strategica dello Stato e degli enti territoriali. Essi non possono avere più il ruolo di meri correttori dei fallimenti di mercato, ma debbono essere visti come garanti della coesione sociale e della redistribuzione. Il paper si propone quindi, attraverso l'analisi del d.lgs. 201/2022, di porre in luce la "dimensione soggettiva" del servizio pubblico: un'attività definita tale dall'assunzione di responsabilità politica del soggetto pubblico verso fini costituzionali di eguaglianza e tutela ambientale. Lo studio esamina, inoltre, il bilanciamento tra efficienza economica ed efficacia sociale, valutando criticamente modelli come la gestione per ambiti ottimali, il procurement strategico e gli obblighi di servizio pubblico. L'articolo formula e supporta la tesi secondo la quale il mercato deve tornare a essere uno strumento subordinato al fine supremo della creazione di valore pubblico e della dignità umana.
The Pre-Analysis Plan (PAP) is a protocol intended to specify, in advance, the technical details of a research project. This paper has a twofold aim. First, it offers an overview of the use, applications, and implications of the increasingly common practice of adopting PAPs in economics and the social sciences. Second, it presents a case study: the PAP developed for the research project entitled A Survey-Based Impact Evaluation of the NRRP on Italian Municipalities. It outlines the project's rationale, primary outcome variables, testable hypotheses, sample design, and the structure of the survey in which Italian municipalities participated and through which data were collected. The paper concludes with a discussion of the strengths and limitations of employing a PAP in the context of the research project previously presented.
Il contributo prende le mosse da due recenti sentenze amministrative – TAR Lazio-Roma n. 4546/2025 e Consiglio di Stato n. 8092/2025 – che affrontano, per la prima volta esplicitamente, il tema dell'utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale da parte di un operatore economico nell'esecuzione di un appalto pubblico. L'analisi mira a rispondere a tre quesiti: se e a quali condizioni un'offerta che includa soluzioni basate sull'IA sia ammissibile in una procedura ad evidenza pubblica; quali regole di compliance incombano sulla stazione appaltante in fase di valutazione dell'offerta e di esecuzione del contratto; se l'attuale quadro normativo sia sufficiente o se occorra un intervento legislativo ad hoc. Le due pronunce affermano la piena compatibilità dell'IA con i principi del D.Lgs. 36/2023, purché il suo impiego sia coerente con le finalità della procedura e valutato positivamente dalla commissione nell'esercizio della propria discrezionalità tecnica. Le norme del Codice dei contratti, dell'AI Act e del GDPR, insieme agli strumenti di soft law esistenti, forniscono, a parere degli autori, una cornice regolatoria adeguata, rendendo non necessario uno specifico intervento del legislatore.
Il Servizio Idrico Integrato lombardo è al centro di una trasformazione profonda in cui l'ammodernamento delle infrastrutture si intreccia con sfide crescenti legate al cambiamento climatico, all'evoluzione degli obiettivi europei e al rafforzamento dei requisiti regolatori e ambientali. Il contributo, basato su interviste a tutti i gestori del servizio idrico integrato (SII) operanti in Lombardia, restituisce in "viva voce" priorità, criticità e traiettorie di sviluppo del settore. Gli indicatori di qualità tecnica ARERA guidano le scelte di investimento, oggi concentrate soprattutto su riduzione delle perdite e adeguamento fognario, mentre emergono ulteriori fabbisogni connessi alla tutela della qualità della risorsa, all'adeguamento della depurazione (anche in relazione alla Direttiva Acque Reflue e alla neutralità energetica) e alla gestione integrata delle acque meteoriche. Parallelamente, il consolidamento di sinergie industriali e l'adozione di approcci sovra-ambito appaiono leve strategiche. Sul piano finanziario, la crescita degli investimenti richiede un mix di fondi pubblici, strumenti di garanzia e accettabilità sociale degli adeguamenti tariffari. In chiusura, si evidenzia l'esigenza di rafforzare governance e coordinamento regionale, semplificando procedure e riducendo tempi autorizzativi per assicurare efficacia attuativa.
This paper examines whether there is a loss of tax efficiency from a bunching standpoint as a result of the deduction given for renting a primary residence. It follows the methodology put forth by Saez (2010), using the Panel of Personal Income Tax Filers (2008-2016) provided by Spain's Institute for Fiscal Studies as a database. The results show no change in behaviour in most cases, with the exception of women in 2015 and 2016. Therefore, as far as grouping is concerned, the tax benefit was well designed in terms of avoiding tax efficiency loss
The Laffer Curve, which illustrates the relationship between tax rates and fiscal revenue, has been a central theme in economic theory and fiscal policy since its formulation. This article provides a comprehensive review of the literature on the Laffer Curve, with a particular focus on the elasticity of the tax base as a tool for its analysis. The elasticity of the tax base refers to the sensitivity of fiscal revenue to changes in tax rates and is crucial for understanding how variations in taxation impact economic behavior and, consequently, public revenue. The study compares empirical evidence from the United States and Spain to offer a detailed perspective on how these economies respond to changes in tax rates. Through a comparative analysis, it highlights similarities and differences in the response of the tax base and the efficiency of tax collection. This article provides an integrated view of the applicability and limitations of the Laffer Curve in different national contexts, offering practical implications for policymakers and contributing to the debate on optimizing tax revenue.
Strategic planning has been one of the main pillars of public sector reform, yet it has often focused on a narrow set of concerns and proven unable to capture "what matters" for public sector organizations, such as public universities. This research explores whether current trends towards sustainability practices can contribute to help bring public values back in the strategic objectives of universities, since they lead them to focus on broader social and environmental impacts. The article focuses on the inclusion of environmental, social and governance issues in the strategic plans of 13 Italian public universities. Findings shows that universities mostly incorporate social performance measures, partly disregarding environmental and governance dimensions and that the degree of integration of sustainability measures is mostly influenced by public management policies, mediated by pre-existing arrangements and factors.
Essendo stata istituita orma da parecchi anni, può svolgersi un "tagliando" alla regolamentazione della performance negli enti pubblici, partendo dalla spinta innovatrice delle disposizioni del D.Lgs. 150/2009, osservando la necessità di legare detta specifica regolamentazione con le altre regolamentazioni tipiche degli enti, tra le quali le enfiate regole finanziarie o quelle relative alla trasparenza, non dimenticando di leggerle unitariamente, e di interpretarle tenendo conto di stare all'interno dello specifico contesto ordinamentale, proprio degli enti pubblici a base democratica.
Municipal waste management is a significant issue in the European Union (EU) due to the quantities and diverse composition of waste generated by households, commercial activities, and public services. This contribution provides a definition of municipal waste as well as an overview of the key targets deriving from EU waste legislation. It then describes the EU municipal waste governance, market structure, and funding sources. It briefly recaps the current levels of municipal waste generation and treatment in EU27. Finally, it looks into the asset and financing needs required to meet the ambitious municipal waste management targets set by the EU.
La lettura dei dati sulla spesa pubblica territorializzata ha dato luogo da tempo una diatriba dovuta anche a fonti statistiche inconciliabili (CPT vs RGS ed ISTAT). Nei dati contabili della Ragioneria di Stato, inclusivi anche della spesa indiretta degli enti, la spesa pubblica è poco differenziata territorialmente tra Centro-Nord e Mezzogiorno. Fanno una differenza le regioni a statuto speciale con minoranze linguistiche e la regione della Capitale. Depurando dall'effetto delle regioni anomale e della spesa per le sole prestazioni pensionistiche da contributi, la spesa risulta maggiore nel Mezzogiorno. Nelle statistiche dei Conti pubblici Territoriali, che mostrano gravi problemi di coerenza con le fonti statistiche nazionali, applicando le due correzioni dette, la differenza diverrebbe non significativa. Le regioni piccole ricevono trasferimenti più importanti sia al Sud che al Centro-Nord. In alcuni contesti territoriali la distribuzione di risorse pubbliche in rapporto al PIL è tale da mettere in dubbio la permanenza di incentivi corretti a lavorare nel settore privato, e genera importanti incentivi di rent-seeking.
Le utilities italiane dei servizi a rete (acqua, rifiuti, energia) si trovano al centro di un contesto in forte cambiamento: dal clima, all'innovazione tecnologica, alla demografia, con le sue pesanti ricadute sul mondo del lavoro. Le politiche europee stanno ridefinendo gli orientamenti e i percorsi di mitigazione e adattamento per il prossimo futuro. Per interpretare queste sfide occorre completare la governance dei settori, promuovere il consolidamento industriale e l'innovazione, adottare nuovi strumenti economici dedicati. In questo percorso la regolazione incentivante (ARERA) ha un ruolo di primo piano.
L'articolo esplora le implicazioni etiche e giuridiche dell'Intelligenza Artificiale (IA) per enti pubblici e privati. L'IA offre grandi potenzialità, ma comporta rischi significativi per i diritti fondamentali, richiedendone un uso responsabile. Il contributo analizza gli obblighi di compliance derivanti dalla normativa europea, in particolare dall'AI Act, che classifica i sistemi IA in base al rischio e impone requisiti rigorosi per quelli "ad alto rischio". Vengono evidenziati gli aggiornamenti necessari ai modelli organizzativi, specialmente quelli relativi alla privacy (MOP) e alla corporate compliance (Modello 231), per integrare l'IA in modo etico e prevenire illeciti: in tal senso, l'autore propone di utilizzare l'IA come strumento di "compliance digitale" e di prevenzione dei reati, senza che questa possa sostituire la supervisione umana. L'articolo si sofferma, inoltre, sugli aspetti di responsabilità civile, sull'importanza dello strumento contrattuale e sulle implicazioni in materia di tutela dei lavoratori.
L'obiettivo del contributo è quello di evidenziare taluni aspetti relative alla responsabilità sociale dell'impresa, anche declinata in chiave ambientale. Si tratta di un approccio che punta a porre in luce il cambiamento di prospettiva con riferimento al ruolo che le imprese possono svolgere nella nuova dimensione etico-giuridica della responsabilità sociale. Il paper richiama le proposizioni non soltanto della dottrina giuridica ma anche dell'economia aziendale e di altri saperi nel fornire un contributo all'esame delle problematiche concernenti il ruolo sociale dell'impresa. La disciplina giuridica pertinente trova oggi un più puntuale e organico quadro regolatorio nella recente direttiva sulla responsabilità sociale dell'impresa adottata dalla Commissione. Se ne tracciano i profili essenziali, con particolare riferimento al ruolo degli Stati nel processo di armonizzazione normativa. Corporate Socio-Environmental Responsibility between Opposing Poles: Economic Humanism and Functionalism The aim of this paper is to highlight some aspects relating to corporate social responsibility, also from an environmental perspective. This is an approach that aims to highlight the change of the role that companies can play in the new ethical-legal dimension of social responsibility. The paper recalls the propositions not only of legal doctrine but also of business economics in providing a contribution to the examination of some of the problems concerning the social role of the company. The relevant legal discipline today finds a more precise and organic regulatory framework in the recent directive on corporate social responsibility adopted by the Commission. The essential profiles are traced, with particular reference to the role of the States in the regulatory harmonization process.